Anteprima Il Padrino 2

Scritto da Scorpion   
Giovedì 11 Settembre 2008 21:32
Un po’ di GTA, tanta azione e un pizzico di strategia. Ecco Il Padrino II, per Xbox 360

Molti sono convinti che il secondo film di Francis Ford Coppola sia il migliore della trilogia, nonché uno dei migliori “mafia movie” di sempre. Noi siamo d’accordo. Però trasportare quei dialoghi e quelle atmosfere in un videogioco è missione ardua, difficile e da quello che abbiamo potuto vedere in Germania, in Electronic Arts hanno deciso di non provarci nemmeno. Anche se rimangono alcuni punti di contatto con la trama del film, il videogioco del Padrino 2 non ha proprio niente a vedere con quanto visto al cinema. Peccato. Il Padrino 2 invece ci calerà nei panni del nuovo Don della famiglia Corleone, con l’obiettivo di espandere i nostri affari in tre città: New York, Miami e l’Avana, Cuba. Dovrete andare in giro in auto, a piedi, minacciare persone, raccogliere il pizzo, organizzare traffichi di armi e di droga, uccidere a pugni o con armi da fuoco. Insomma, tutto quello che ci si aspetta da un film su Il Padrino.

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Sembra Sim City!
La grande novità de Il Padrino 2 si chiama “Don View” e si tratta di una mappa tridimensionale della città, dalla quale possiamo controllare i nostri traffici e quelli delle famiglie rivali. Ogni attività, una volta conquistata, deve essere difesa: per farlo dovrete affidare un certo numero di picciotti a quella zona. Ogni soldati ha un costo, che figura nella voce spese insieme ad armi, corruzione e così via. I ricavi invece derivano dalle attività conquistate: più ne avete, più soldi avrete. Dalla “Don View” è possibile affidare missioni ai soldati, mandarli alla conquista delle attività rivali. In teoria, si può completare il gioco senza sporcarsi le mani… Ma non sarebbe molto divertente, no? Quindi una volta decisa la prossima mossa con la Don View(ci sono anche missioni “principali” che fanno avanzare la trama), si può prendere il controllo del Don, rubare un auto, portarsi dietro qualche scagnozzo e affrontare la missione. Missioni che in genere sono tutte abbastanza simili: si entra dentro un edificio facendo fuori un po’ di guardie, poi si arriva al responsabile e lo si minaccia in vari modi fino a quando non accetta di passare dalla nostra parte. Il sistema di combattimento prevede diverse mosse corpo a corpo, mentre per le sparatorie c’è un sistema di copertura che ricorda quello di Gears of War, con la visuale che rimane sempre in terza persona. Si può anche sparare dall’auto, e dare alcuni basilari ordini ai compagni in stile Rainbow Six.

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Niente fretta, si spera
Se tutto questo sulla carta sembra interessante, il problema è quando si arriva al gioco vero e proprio. Mancano ancora alcuni mesi all’uscita (Il Padrino 2 dovrebbe uscire su Xbox 360 e PS3 intorno ai primi mesi del 2009), ma la situazione sembra già irrecuperabile. Tecnicamente, è un gioco mediocre, privo di dettaglio e con animazioni davvero poco credibili. Una scazzottata dentro a un bar ha poco a che vedere con il Padrino, manca la violenza di alcune scene, l’atmosfera, la suspance. Stesso discorso per dialoghi e le scene di intimidazione che dopo un paio di volte diventano un po’ fuori luogo. La potenza del film del Padrino 2 era nella violenza, ma in quella che non si vedeva, come quando Micheal Corleone decide di far uccidere il fratello. Invece qui sembra più una puntata di Miami Vice, tutta luci, colori e sparatorie. Anche la parte strategica sembra soffrire di poca varietà: le missioni sono simili e non sembra esserci alcuna opzione per gestire alleanze, tradimenti e rapporti di qualsiasi genere con le altre famiglie. Alla domanda se pensano di inserire un’opzione simile nel gioco finale, il producer del gioco molto imbarazzato ci ha risposto che loro sono consapevoli che da un gioco sulla mafia ci si aspetta la possibilità di interagire con le altre famiglie, ma che al momento questa feature non è prevista per il gioco. Come a dire: sì avete ragione, ma non avevamo tempo di farlo. Insomma, sembra un prodotto ancora troppo acerbo e non ci stupiremmo se Electronic Arts decidesse di rinviarlo. Di carne al fuoco ce n’è tanta, ma bisogna ancora cuocerla e condirla per bene… Speriamo lo facciano.