Anteprima - Naruto: The Broken Bond |
| Scritto da Scorpion | |||
| Mercoledì 27 Agosto 2008 21:41 | |||
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Il primo Naruto di Ubisoft per Xbox 360 fu una vera sorpresa. Dopo la miriade di picchia duro made in Namco Bandai, una software house occidentale ha saputo misurarsi con una licenza “scomodaâ€, creando un gioco che, pur non perfetto, almeno aggiungeva qualcosa alla formula dei tie in da anime, che rare volte riesce a dire qualcosa di realmente nuovo. Per di più si trattava di un action rpg, che cercava di ricreare con dovizia di particolare un mondo tanto caro a miloni di fan. Il motore grafico è chiaramente un’evoluzione del primo e, senza rappresentare in uno stravolgimento delle prestazioni, vanta comunque aree molto più vaste, nelle quali si potranno scegliere strade diverse per giungere a destinazione e in cui, soprattutto, non sembrerà di muoversi in lunghi corridoi come accaduto in precedenza. Tra l’altro, bisognerà tornare a più riprese nelle diverse mappe, dato che queste si amplieranno con il progredire della storia. Storia che riprenderà esattamente alla fine della puntata precedente con Naruto e i suoi amici che ripartono dal villaggio ridotto in macerie. La novità più importante è che questa volta ci saranno 7 personaggi giocabili, ognuno con i suoi poteri specifici, e che il giocatore potrà guidare un team composto da 3 di essi per volta, potendo scegliere in qualsiasi momento quale personaggio utilizzare, a seconda dei poteri necessari per poter progredire o per poter risolvere un puzzle. L’esempio più lampante ci è stato offerto con un passaggio in cui Naruto e i suoi dovevano attraversare un fiume per entrare in un villaggio, il cui ingresso era sbarrato da un cancello, azionato da una leva che si trovava al di là dello stesso. Bisognava utilizzare Naruto, in modo che potesse usare il potere di duplicazione, così da creare un ponte umano con i cloni del Ninja, ponte su cui si poteva far scivolare l’ombra di un altro personaggio, velocemente selezionato, in modo da passare sotto il cancello ed azionare la leva, prima che i timer, che indicavano la durata dei due incantesimi combinati, si esaurissero. Situazioni come questa saranno la vera novità di questo secondo capitolo. Le novità coinvolgono anche la modalità picchia duro, in cui non basterà imparare a menare le mani come fabbri, ma in cui sarà necessario scoprire il potere necessario per poter sconfiggere ogni boss, aggiungendo, quindi, un elemento puzzle anche alle fasi beat’em up. Fasi in cui si avranno a disposizione sempre i tre personaggi del gruppo, che andranno usati a rotazione, a seconda dell’energia vitale residua e, ovviamente, dei poteri necessari per sconfiggere il boss di turno. Il team, tra l’altro, ha preso in prestito una feature del motore di Assassin’s Creed, quella che permette di creare personaggi diversi, combinando diversi pezzi di corpi di altri personaggi già creati. Non accadrà più, quindi, di accorgersi di combattere sempre avversari uguali, come nel gioco precedente, in cui i nemici erano sempre gli stessi. Tra l’altro, dopo ogni boss ci saranno sequenze in QTE come quelle alla fine del primo Naruto per Xbox, con un’esplosione di creature giganti su schermo.
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