|

Numero giocatori: 1 Genere: Azione Età: da 16 anni in su Lingua: Italiano Produttore: D3 Pubblishing Distributore: Halifax
Un concept già visto...
Intrighi risalenti agli anni della guerra fredda, un agente segreto contagiato da un virus apparentemente letale e originali mezzi distruttivi: sono questi gli ingredienti di quest’ennesimo shooter in terza persona sviluppato da Digital Extremis. Dark Sector si propone come un appassionante action thriller molto vicino come stile di gioco al famoso Gears of War di Epic Games perchè, molto spesso, durante l’avventura, sarà necessario coprirsi dai colpi nemici dietro strutture dalle quali poter rispondere al fuoco nemico. Lasciando da parte quest’aspetto, il prodotto D3 Publisher propone, grazie ad un pratico espediente, un allettante sistema di crescita, il quale coinvolgerà il nostro protagonista durante tutto l’arco della storia narrata!

Per amore della patria! L’agente CIA, Hayden Tenno, specializzato in operazioni segrete è stato sempre un fulgido esempio di responsabilità e attaccamento alla propria nazione, ma in questa missione il suo destino lo metterà di fronte ad un apparente e nuovo pericolo. Spedito a Lasria, una cittadina dell’Europa dell’Est allo scopo di catturare il cattivone di turno, tal Mezner, il nostro protagonista sarà attaccato e infettato da un pericoloso virus, il Technocyte, in grado nella maggior parte dei casi di trasformare le proprie vittime in sanguinose macchine da guerra prive di qualsiasi volontà. Con grande sorpresa il buon Hayden reagisce all’infezione in maniera del tutto singolare, Tenno, infatti, sviluppa poteri speciali sorprendenti e in continua evoluzione. Più il Technocyte avanzerà all’interno dell’organismo dell’agente, più per la nostra gioia, i poteri appresi aumenteranno.
Un gameplay in continua evoluzione! L’idea di rendere il virus parte attiva durante l’evolversi dell’avventura, ha permesso agli sviluppatori di creare tecniche sempre apprezzabili e curiose. Il miglior esempio di questa funzionalità lo darà l’acquisizione della mortale e affilata alabarda, una sorta di boomerang a tre lame estraibile dal braccio metallico di Hayden e utile per colpire nemici a distanza con chirurgica precisione. L’utilizzo di tale congegno risulta assolutamente galvanizzante, grazie soprattutto alla possibilità di seguire in prima persona l’alabarda lanciata tramite la telecamera. Preso il comando dell’arma lanciata sarà possibile guidarla verso i nemici scovati e colpirli nei punti critici. In questo modo decine saranno le possibilità di eliminare i malcapitati e nella maggior parte dei casi risulteranno dannatamente sanguinolenti e brutali. Sarà facile quindi decapitare o sfregiare i vostri avversari e la sensazione lasciata, ampliata anche grazie agli effetti sonori sviluppati, sarà di grande effetto. Va detto inoltre che il nostro agente potrà usare diverse armi, acquistabili, vendibili e aggiornabili tramite il BlackMarket. L’arsenale disponibile varierà dalle classiche pistole al portentoso shotgun, il quale farà sentire la sua potenza con effetto devastante e divertente. Proseguendo nell’avventura si potrà avere accesso anche a diversi poteri come l’invisibilità o la capacità di usufruire di elementi come fuoco e ghiaccio. Le potenzialità di Hayden si faranno quindi sentire più in un secondo momento, quando l’azione del virus porterà nuovi poteri al nostro protagonista che avrà quindi la possibilità di combinare attacchi spettacolari di diverso genere.
Ma il multiplayer? Fino ad ora abbiamo parlato del single player, ma il buon Dark Sector propone anche una modalità dedicata al multiplayer online. In questa sessione saremo chiamati ad affrontare due diverse competizioni: Infection ed Epidemic. Nel primo caso una persona interpreterà Hayden, con il beneficio di poter utilizzare tutti i poteri appresi nella campagna, mentre gli avversari saranno le guardie munite in quel caso solo delle armi disponibili nel livello. L’altra modalità prevede la possibilità di far scontrare due squadre, composte da soldati semplici, con all’interno di ciascuna un singolo agente speciale. Molto carino, se non fosse per il fatto che, utilizzare l’ottimo Hayden con i suoi super poteri rende l’esperienza troppo più profonda ed entusiasmante rispetto all’utilizzo delle guardie semplici. Insomma trovarsi nei panni dell’agente segreto è troppo più gratificante, e dal momento che non sempre potremo infilarci nei suoi panni, l’esperienza complessiva ne risulterà compromessa.

Agente Hayden a rapporto… Purtroppo Dark Sector non può dirsi privo di difetti, su tutti la sensazione, arrivati verso la fase finale del gioco, di ripetitività. Acquisiti i maggiori poteri disponibili durante l’arco della storia, il titolo Digital Extremis, risulterà un tantino troppo scontato, lasciandoci in balia di situazioni già vissute che alla lunga tenderanno a stancare. Anche la storia narrata perde in alcuni punti la propria identità risultando debole e non sempre appassionante. Il comparto grafico brilla in più di un occasione (effetti di luce riflessa sopra ogni cosa) e generalmente si rimane soddisfatti della qualità generale. Anche il reparto sonoro non sfigura mentre la durata della modalità single player si aggira intorno alle 10/12 ore di gioco. Non moltissimo purtroppo. Peccato inoltre per la storia poco interessante, la giocabilità, stimolante al primo impatto, ma ripetitiva nelle fasi finali di gioco e il multiplayer di scarso impatto. Dark Sector risulta dunque un prodotto tutto sommato ben fatto, per alcuni versi eccellente (far fuori i nemici con l’alabarda rimane un divertimento pauroso), ahinoi qualche problema di troppo, rilegano questo prodotto nella cerchia dei titoli riusciti solo a metà.
VOTO 6,5
GIOCABILITA' 7 - GRAFICA 7 - SONORO 6,5 - LONGEVITA' 5,5
|