Recensione Di Dead Space |
| Giovedì 23 Ottobre 2008 23:45 | |||
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Oppressivo, crudele ed incredibilmente selvaggio, il vascello del terrore spaziale apre le sue sanguinarie porte. La next-gen aveva bisogno immediatamente di un survival horror di un certo spessore. Dead Space arriva per riempire quel desolante vuoto lasciato dalle assenze di grandi del genere come Silent Hill o Project Zero. Un soffio di aria fresca al terrore nei videogiochi, un titolo tanto atmosferico ed oppressivo come anche crudele e senza scrupoli. Giusto quello che il genere richiedeva. È per quello che abbiamo citato sopra che la presenza di Dead Space su Xbox 360 è certamente gradita ed approfondendo gli stessi parametri che devono fare grande qualunque titolo di questo genere, come ad esempio il protagonista che cammina in solitario, nemici mostruosi, ambienti oppressivi, il nuovo titolo di Electronic Arts si separa dal resto dell'offerta del genere scommettendo su una serie di sfumature che lo trasformano in un'offerta difficile da respingere. La console Microsoft dimostra che può usare il suo potente hardware per l'ambientazione, creando un mondo da incubo in cui è incredibilmente facile sentirsi angosciato, e facendo uso di un suono digitale che poche volte abbiamo visto cosi azzeccato. Questo lavoro è il frutto di una direzione artistica professionale, grandi valori di produzione ed enormi risorse disponibili da parte di E.A. Persi nello Spazio... È impossibile sedersi ai comandi di Dead Space senza che ci torni alla mente immediatamente Alien, film del 1979 di Ridley Scott. Malgrado il film di fantascienza stia per compiere 30 anni, il suo peso nella fantascenza rimane indelebile, e sembra che il gioco prenda molti spunti dal film in questione. In Dead Space incarniamo Isaac Clarke, uno dei tecnici di ingegneria di una piccola nave, la SC Kellion, che accorre all'aiuto del vascello USG Ishimura, una delle navi più grandi della flotta stellare, dopo che quest'ultimo non risponde più alle comunicazioni. Nel ponte della nostra piccola nave conosceremo i componenti di questo equipaggio ed entreremo in contatto per volta prima con Nicole Brennan, membro del servizio medico dell'Ishimura, attraverso un suo messaggio inciso mesi prima. Questa persona è importante nella vita di Clarke, e sarà uno dei suoi principali incentivi nel fargli svolgere questa missione. Un'errore di manovra nell'atterraggio del Kellion causa la sua distruzione dentro l'hangar dell'Ishimura, e la squadra di salvataggio scoprirà ben presto che sono rimasti isolati al suo interno. Non passerà molto tempo prima che ci ritroveremo soli, separati dalla squadra di salvataggio, e subito dopo trovarci davanti al primo attacco delle misteriose creature che popolano il vascello. Da questo momento in poi vivremo 15 ore di assoluto frenetismo in una delle campagne individuali più affascinanti ed intense che abbiamo vissuto quest'anno. L'invasione di questi Necromorfi non trasforma solo l'equipaggio dell'Ishimura in creature mostruose e pericolose, ma inoltre distrugge e manomette i macchinari della nave. Questo fa di Dead Space un titolo dove non dovremo attaccare unicamente i nemici e difenderci da loro, ma dovremo anche risolvere puzzle per tentare di riportare i dispositivi al loro normale funzionamento. Moderno Nostromo... Il vero protagonista di Dead Space sinceramente non è Isaac Clarke, è l'USG Ishimura, il vascello spaziale che ci darà riparo durante tutta l'avventura. Le sue viscere metalliche piene di corridoi stretti e gigantesche sale saranno la claustrofobica cornice del videogioco, ed ogni angolo che svoltiamo o porta che apriamo occulterà una qualche nuova sorpresa e con sè una nuova sfida. Isaac non è il classico eroe d'azione, e risulta un protagonista certamente rozzo nei suoi movimenti, puo solamente camminare o correre o sparare ma niente piu di questo, niente salti o arrampicate o schivate, gli unici salti che potrà compiere sono nelle zone a gravità zero in cui puntando l'arma su di una parete verremo trasportati li e cambierà la posizione delle strutture. In in tutta la campagna troveremo armi e anche oggetti che possono essere usati contro i nemici. Le armi si rivelano molto efficaci per poter sferrare attacchi ai nostri nemici, e con queste si possono eseguire le mutilazioni più selvagge, che sono una costante in Dead Space, come i ragazzi di E.A. avevano preannunciato. Tra le armi a disposizione troviamo la lama al plasma che altro non è che una pistola a 3 colpi per volta e il fuoco secondario della stessa ci permette di orientare verticalmente od orizzontalmente i 3 colpi. Troveremo anche il Fucile ad impulsi che spara raffiche di colpi e come fuoco secondario si puo usare a mo di mortaio. Oppure il lanciafiamme che gia dal nome ci fa capire che spara combustibile incendiato ad una buona distanza, come fuoco secondario spara proiettili al napalm con danno radiale. Le altre armi sono la pistola multiraggio, il tagliatore, il raggio a contatto e la pistola a campo di forza, ognuna ha delle quali presenta proprie caratteristiche. Ogni arma puo essere usata anche nel corpo a corpo usandola per sferrare colpi al nemico. Ogni tipo di nemico che affrontiamo ha un punto debole, ma la pratica più comune richiede di tagliare le braccia, gambe prima di potere definitivamente sferrare il colpo di grazia. Se per esempio amputiamo le sue estremità inferiori, questi continueranno a camminare verso di noi facendo uso di quelle superiori, mentre se gli tagliamo la testa continueranno a camminare, anche se alla cieca, e continueranno ad attaccarci rivelandosi rivali molto seri da affrontare. La migliore strategia per quasi tutti i nemici è di riuscire a tagliare tutto quello che emerge dal corpo centrale e una volta che si trovano al suolo stesi, pestarli brutalmente fino ad assicurarci che siano morti. Capiteranno anche i combattimenti corpo a corpo, benché siano molto meno soddisfacenti del versante delle armi a distanza. Delle volte il nemico salterà direttamente su di noi e tenterà di attaccarci, dovremo premere il tasto A il più rapidamente possibile per toglierlo di dosso, e nel frattempo la nostra energia scenderà. La mutilazione che eseguiamo sui mostri ci può essere inflitta anche da parte loro a noi, e se lasciamo che uno di loro si avvicini troppo può strapparci un braccio, farci perdere una gamba, troncarci la testa o semplicemente tagliarci a metà. Logicamente noi non siamo Necromorfi e perderemo direttamente la vita in qualunque di queste circostanze. Ci sono i mostri piu forti e pericolosi che una volta che ci hanno preso e la nostra energia finisce non si fermeranno fino che non ci avranno completamente squarciati, quest'ultimo aspetto si rivela visivamente un'ulteriore elemento di spettacolo per il giocatore e le animazioni davero belle e ottimamente realizzate. |





