Recensione Enemy Territory: Quake Wars |
| Domenica 08 Giugno 2008 13:27 |
Numero giocatori: 16
Nel
2003 Return to Castle Wolfenstein: Enemy Territory è stata un'appassionante espansione per il gioco di ID Software.
In questo secondo episodio della saga Enemy Territory ci troviamo nell'universo di
Quake, l'azione prende una svolta verso il lavoro di gruppo, assolutamente necessario per poter vincere le feroci battaglie. Il gioco trasportato su Xbox 360, ha avuto notevoli vendite l'anno scorso su PC e l'intenzione di ID software è di far vivere quest'esperienza anche ai possessori di console next-gen.
![]() Gioco di squadra
Nell'anno 2065 gli Strogg invadono la terra nella loro lunga campagna di conquista dell'universo, con l'intenzione di aggiungere la terra alla lunga lista di pianeti colonizzati, sfruttati e devastati da questa minacciosa razza aliena. Nel gioco abbiamo la possibilità di scegliere se vogliamo essere un membro del Global Defense Force che difende l'invasione della Terra da questi invasori, o se al contrario ci vogliamo unire all'esercito degli Strogg e combattere contro gli umani. Dobbiamo innanzitutto tener conto di alcuni aspetti che hanno portato ID ad intitolare in questo modo il videogioco,
perché il conflitto con gli Strogg, che è stata la base della trama e dell'evoluzione di Quake 2 e 4, qui è un semplice pretesto per riportare alla mente e cercare di ricollegarsi a una saga di indiscusso successo su PC. Il gioco schiera le due parti in maniera molto equilibrata e molto avanzata in termini di mezzi di
trasporto e armi, ma il successo delle operazioni è totalmente collegato all'azione collaborativa dei membri della nostra squadra e non esiste un vero single-player in cui il giocatore avanza nella storia e porta a termine i livelli da solo uccidendo i nemici. Completeremo i nostri obbiettivi se anche i compagni compiono i loro doveri, comandati da un'intelligenza artificiale non sempre all'altezza.
Infatti dopo la breve intro la prima cosa che abbiamo a disposizione sono le opzioni di menu con grafica, sonoro e gioco, con
la possibilità di saltare direttamente nel campo di battaglia.
![]() In Enemy
Territory: Quake Wars come prima cosa dobbiamo scegliere la modalità di gioco che
vogliamo adottare. Tre opzioni appaiono davanti a noi: la prima è il punto
di forza del titolo, il gioco in Live, la seconda ed l'altrettanto
interessante è gioco in rete, e l'ultima opzione ci offre l'opportunità di giocare da soli assieme ai bot. Quest'ultima alternativa è senza dubbio la meno
interessante delle tre, e il suo utilizzo è principalmente quello di conoscere le mappe da parte del giocatore a causa della limitata intelligenza
artificiale, anche se può divertire chi non ha mai vissuto esperienze multiplayer in questo genere di giochi, ma indubbiamente risulterà noiosa a chi cerca lo scontro duro con avversari umani dalle azioni imprevedibili.
In Multiplayer su Xbox Live Quake Wars brilla di una luce propria e puo godere di un'attenzione particolare, grazie soprattutto a un enorme gioco che sottolinea il lavoro
collettivo e che fissa a ciascun membro di un team alcune chiare e
concise istruzioni, il successo dipenderà dalla capacità dei giocatori nel collaborare e svolgere le mansioni assegnate, e nel fermare il nemico nelle sue attività.
![]() Il primo passo appena prima di iniziare a giocare sarà quello
di scegliere la classe. Cinque professioni sono disponibili e ognuna di
esse comporta specifiche funzioni. I Soldati, usano le armi pesanti ed esplosivi e sono la fanteria del gioco. Gli Ingegneri
(costruttori) sono responsabili per la
costruzione di siti di difesa e della riparazione di varie strutture. I Medici
(tecnici) addetti alla rigenerazione della salute e alla rianimazione dei
colleghi. Gli Agenti da campo (oppressori) sono pronti a sostenere
l'azione assegnando gli obiettivi per l'artiglieria, aerea e orbitale. Infine gli agenti speciali (infiltrati) è la più sottile di
tutte le professioni nel gioco, e la loro capacità di piratare
terminali o rubare l'identità del nemico sono essenziali sul campo di
battaglia.
Troviamo le stesse professioni in ogni fazione, ma con
nomi diversi e con lievi variazioni, al fine di dare varietà, ma sempre
mantenendo un equilibrio. Questi piccoli cambiamenti hanno scarsa
rilevanza, ad esempio i medici da un lato possono guarire
più velocemente rispetto a quelli dell'altro, o che le spie Strogg hanno a disposizione alcuni gadget diversi rispetto alla controparte umana, ma alla fine le due fazioni risultano molto equilibrate.
![]() La via della Gloria
Enemy Territory: Quake Wars si rivela come un'affascinante titolo, che corregge e aumenta drammaticamente il contenuto di quell'ispirazione multiplayer del gioco Return to Castle Wolfenstein: Enemy Territory. Quake Wars dà l'impressione nelle prime ore di gioco di essere un vero e proprio
caos e ci lascia un attimo spaesati a cercare di comprendere cosa dobbiamo fare, ma poco dopo riusciremo a trovare il nostro posto nei diversi campi
di battaglia e a combattere e compiere le nostre azioni con sistemismo, la verità è che il caos diventa uno spettacolo di incendi
e di esplosioni perfettamente calcolato.
Saranno sufficienti un paio di partite per farci comprendere il gioco che abbiamo davanti, e ogni volta che avremo la fortuna di giocare con compagni fortemente motivati alla vittoria e che
rispettano i loro obiettivi, sarà un piacere sparare ai nemici e distruggere gli armamenti avversari.
rispettare gli obiettivi che ci affidano in base
alle nostre professioni è essenziale per raggiungere la vittoria, saremo comunque in grado di deviare ogni volta che vogliamo per dare una
mano in un combattimento che diventa infuocato, o ogni volta che una squadra ha
bisogno di aiuto, la verità è che la priorità principale è quella di
raggiungere gli obiettivi ma nessuno ci vieta di deviare dal nostro obbiettivo primario e girovagare per la nostra mappa ad uccidere avversari.
Le missioni principali ci verranno assegnate all'inizio della partita, e vicino alla descrizione degli obbiettivi da compire si trova un'icona che indica chi può completare l'obbiettivo, ad esempio se bisogna costruire un ponte sara compito degli ingegneri e cosi via, potremo in ogni momento del gioco sostituire la nostra classe di soldato e assegnarci quella che più ci aggrada in quel determinato momento, ogni classe avrà anche una tipologia di armi diverse, armi primarie, secondarie che cambiano in base alle caratteristiche di ogni classe. Riceveremo punti esperienza sia al raggiungimento degli gli obiettivi comunicati, ma anche quando quando uccidiamo i nemici, questa esperienza ci aiuterà a
raggiungere diversi ranghi e con essi alcuni vantaggi.
Lo stile di gioco concentra le attività principali in determinati punti delle gigantesche mappe in
uno sviluppo non necessariamente lineare ma molto funzionale con aggiornamenti sugli obbiettivi sia visibili sul radar posto nello schermo che con comunicazioni vocali costanti che ci ricordano il nostro obbiettivo, ammettiamo anche che delle volte è possibile perdersi nelle vastissime mappe, ma è più che altro dovuto al fatto che all'inizio non conosciamo le mappe e delle volte ci troviamo davanti muri o montagne che non ci permettono di passare avanti e bisognerà trovare la via corretta per raggiungere la nostra destinazione.
Enemy Territory: Quake Wars, quindi si rivela come un interessante
titolo che aumenta fortemente il contenuto di quelll'ispirazione multiplayer che è Return to Castle Wolfenstein: Enemy
Territory. Tuttavia la versione per la nostra console ha leggermente deluso perché
non include alcune nuove caratteristiche, assolutamente
incomprensibile il motivo per cui non ha il sistema di incentivi che sono presenti su PC e PlayStation 3 , Una procedura che premia il
rispetto degli obiettivi con armi, veicoli e diversi premi.
Tutte le 12 mappe che offre Enemy Territory: Quake Wars , supportano un massimo di 16 giocatori sia in multiplayer che giocando con i bot, che
riduce notevolmente la sensazione di massiccio conflitto che è degna di nota nella versione PC. La versione Xbox 360 più o meno è a pari livello in termini di lag.
L'armamento come già accennato è molto vario e ben distribuito alle diverse professioni, un esempio di equilibrio
offensivo e potere. Tutti gli elementi dell'arsenale, fino a 25 pezzi
sono potenti e semplici da usare, ed ogniuno è ovviamente più
adatto in determinate circostanze di combattimento. A rendere la
questione ancora più bellicosa ci sono anche un gran numero di attrezzature
supplementari per combattere come veicoli equipaggiati con mitragliatori, droni, elicotteri armati, scudi o teletrasporto che
contribuiscono molto ad arricchire la giocabilità. In un gioco con scenari molto grandi era impensabile non avere dei mezzi di trasporto per raggiungere più velocemente le varie ubicazioni, tra le piu maneggievoli troveremo i quad, veicoli maneggievoli che ci consentono rapidi spostamenti e in piu come accennato diversi tipi di autoveicoli piu o meno equipaggiati, sono presenti fino a 16 tipi di veicoli sia di terra che aerei.
![]() Mondo Quake
Graficamente Quake Wars perde punti nella sua trasportazione su console, a causa di un adattamento incomprensibile che non raggiunge l'eccellente grafica che aveva il titolo nella sua edizione per PC. Texture insolitamente povere, molto povero d'illuminazione e gli effetti visivi di a volte non gradevolissimi. Sul lato positivo possiamo mettere in evidenza in evidenza i grandi ambienti e i modelli curati dei personaggi e di alcuni veicoli. Il sonoro è un altro punto che svolge il suo ruolo con brillantezza. Gli Effetti sonori
sono spettacolari, ed i suoni sono poderosi come le armi che essi rappresentano.
Il gioco tuttavia, data la sua caratteristica multiplayer, non è ricco di musica o
voci, ad eccezione di quelli di intro o del menu.
Valutazione finale
Enemy Territory: Quake Wars è un'occasione mancata di trasportare l'eccellente titolo per PC sulle console next-gen. Sia l'edizione di Xbox 360 che quella per PS3 non reggono il confronto con quella PC uscita lo scorso anno, in quanto entrambi hanno problemi diversi, ma ugualmente fastidiosi. Su Xbox 360 è incomprensibile come sia scomparso il sistema di ricompensa. Il gioco è decisamente consigliato agli amanti del gioco multiplayer che vogliono qualcosa di nuovo in attesa dell'uscita di grossi titoli, in questo contesto Enemy Territory: Quake Wars compie il suo dovere, mentre a chi non ha un'abbonamento Xbox Live Gold non possiamo certo consigliarlo, visto che giocato in single diventa monotono dopo aver terminato le 12 missioni che risultano anche non molto lunghe.
VOTO 7
GIOCABILITA' 8 - GRAFICA 7 - SONORO 7 - LONGEVITA' 6
|


















